Tutto è cominciato con una chiamata aperta rivolta a tutti i ristoratori che si sentivano custodi — o innovatori — della tradizione degli spaghetti all’assassina. Hanno risposto in 73, da tutta la Puglia e oltre, candidando le loro versioni di questo piatto iconico. Poi è toccato al pubblico scegliere: oltre 75.000 voti popolari hanno decretato i più amati e i più curiosi da assaggiare. E così sono nati i quattro gironi di semifinale, pronti a sfidarsi dal vivo sul palco di Tipico Village a ExpoLevante.
Girone A (11 aprile – ore 19):
Nonna Maria, Superpizza, Luca’s Coffee & Restaurant, Anyma Cibus et Potiones
Girone B (12 aprile – ore 11:30):
Rame, Olì Olà, Pizzeria Antoine Villaggio dei Lavoratori, Beverly Hills
Girone C (12 aprile – ore 19):
La Salata, Matiti Pasta Bistrot, Biga e Fila, Weilà
Girone D (13 aprile – ore 11:30):
Superpizza Away, La Svolta, Mavì, Buenalleggre
La finalissima è andata in scena domenica 14 aprile alle 19. Piazza gremita, padelle roventi, adrenalina alle stelle. A trionfare è stato il Ristorante-Pizzeria Nonna Maria di Noicattaro, guidato dallo chef Francesco Bondanese, che si è aggiudicato il titolo di primo campione assoluto de La Migliore Assassina.
Parte fondamentale dello spettacolo sono stati gli ambassador del campionato, che hanno portato entusiasmo, autorevolezza e passione: Nunzia Bellomo, BaffettoFood e Sapori di Puglia hanno accompagnato ogni fase del torneo, supportandolo con contenuti, degustazioni, consigli e presenza sul campo.
E non sarebbe stato lo stesso senza il sostegno dei nostri sponsor tecnici, che hanno creduto sin dall’inizio nella forza di questo format: Saicaf, GRANORO e Acqua Orsini, insieme ai media partner Oraviaggiando, Italia a Tavola, LSD Magazine, Viva Network, Barinedita, Pugliosità – Buono da vivere, che hanno dato voce e visibilità al progetto.
Il campionato ha ricevuto il patrocinio di MORDI la Puglia, Accademia Italiana Gastronomia, Comune di Bari, Regione Puglia e Amiu Puglia, a testimonianza della sua valenza culturale e gastronomica.
Un grazie speciale a Lino e Pina, figli di Enzo Francavilla, inventore della ricetta originale, per aver partecipato con calore alla serata finale.
Infine, grazie a GOLA Caffè Bistrot e allo chef Simplicio Plicio Michele per l’instancabile supporto organizzativo e per aver cucinato assassina non stop nei quattro giorni di fiera, regalando a tutti un assaggio della tradizione più verace.
Un grazie anche a progettografico.eu per la regia organizzativa, le attività di immagine e comunicazione, e a Giusy Doronzo, segretaria di produzione impeccabile.
Bari Cibo Cultura
Sandro Romano, Maurizio “Malidea” Mastrorilli, Giovanni Ventrelli, Antonio Delvecchio
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