Spaghetti quadrati (o vermicelli): 320 g
Passata di pomodoro: 600 g
Pomodorini ciliegino: 300 g
Peperoncino secco: 5 g
Aglio: 1 spicchio
Acqua: 600 ml
Olio extravergine d’oliva: 150 g
Sale fino: q.b.
Pochi ingredienti, una tecnica precisa e il giusto grado di audacia.
Gli spaghetti all’assassina non si “mantecano”: si rosolano, si portano al limite per conquistare quel sapore unico.
Ecco come prepararli secondo la tradizione.
Trita l’aglio e il peperoncino
Inizia tritando finemente lo spicchio d’aglio sbucciato insieme al peperoncino secco.
Prepara il fondo
In una padella di ferro (o antiaderente spessa), scalda l’olio extravergine d’oliva e aggiungi il trito aromatico. Lascia soffriggere brevemente per sprigionare tutto il profumo.
Aggiungi i pomodori
Lava e taglia i pomodorini in quarti, poi aggiungili al soffritto. Versa anche la passata di pomodoro e lascia cuocere qualche minuto. Aggiungi l’acqua e un pizzico di sale.
Precuoci leggermente la pasta
Immergi gli spaghetti in acqua bollente salata solo per un minuto, giusto per ammorbidirli.
Cottura assassina
Scola gli spaghetti e trasferiscili direttamente nel sugo bollente. Cuoci per circa 15-20 minuti, senza mescolare troppo: lascia che la pasta si attacchi al fondo, creando la crosticina tipica grazie alla reazione di Maillard. Aggiungi poca acqua solo se necessario.
Finitura
Quando il condimento si sarà ristretto e gli spaghetti avranno assunto una consistenza croccante e un colore rosso scuro, sono pronti. Servili immediatamente, ben caldi.
La padella giusta per un’Assassina perfetta
Per preparare gli Spaghetti all’Assassina secondo la tradizione, è fondamentale usare una padella in ferro lionese: pesante, priva di rivestimenti e capace di raggiungere temperature elevate. Questo tipo di padella permette alla pasta di attaccarsi leggermente al fondo, creando la caratteristica crosticina bruciacchiata che dona sapore e consistenza al piatto.
In alternativa, si può usare una padella antiaderente di ottima qualità e fondo spesso, ma il risultato sarà meno autentico e meno croccante. Da evitare assolutamente le padelle troppo leggere: non trattengono bene il calore e compromettono la reazione di Maillard che rende l’Assassina unica.
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